martedì 10 maggio 2011

martedì 10 maggio 2011

L'orafa che è in me...

Non so a quante possa interessare questo argomento, ma vi domando... la vostra postazione di lavoro, ha tutto quello che vi serve per lavorare in serenità e in comodità?
La mia no!

Vi pongo questa domanda perchè, quando lavoravo in laboratorio orafo, stazionavano in un'area dell'impresa, 4 file di banchi per orafi, come questo qui sotto. L'unica differenza è che i banchi erano doppi, quindi gemelli e col piano superiore tutto d'un pezzo.


Solitamente il piano è ricoperto di lamiera d'acciaio, così come l'interno dei cassetti. I cassetti sono tre. Il primo (che nella foto risulta chiuso) è il piano dove si salda. Le braccia sono perfettamente allineate con le spalle, i gomiti appoggiati alle estremità del cassetto, così da poter saldare per molte ore senza che le braccia si stanchino e più che altro per avere la mano più ferma. In questo cassetto si tengono solitamente tutte le pinze di bloccaggio e i ferri del mestiere, la saldatura in filo, oltre ovviamente alla pietra su cui saldare (aimè una volta si usava l'amianto!).
Il pezzo di legno che vedete spuntare è la stocca, essenziale per il carteggio dei pezzi, per le limature e per l'utilizzo del trapano da punta, nel caso aveste bisogno di forare qualche pezzo. Negli anni, la stocca prende la forma che più vi conpiace, in base a come limate, a come tenete gli attrezzi e a che mano utilizzate per lavorare. Il legno diventa liscio e pieno di solchi e di onde che, una volta arrivata alla fine, quando è il momento di cambiare stocca, vi dispiace un sacco perchè dovrete ricominciare da capo e rifare i vostri solchi e le vostre pieghe, per poter di nuovo lavorare meglio.

Il secondo cassetto, solitamente in legno e senza rivestimento metallico interno, contiene tutti i vostri effetti personali, che possono essere blocchetti di appunti, fazzoletti, penne o la merenda. Io ci tenevo anche una scatolina con le punte da 0.80 per forare i clips per gli orecchini, tutta una serie di frese, il seghetto a mano, la pinza per tenere gli anellini a spirale e un panno per lucidare l'oro.

L'ultimo cassetto, che una volta aperto vi poggia sulle gambe, è sagomato a mezza luna per appoggiare comodamente le braccia e lo si usa per il montaggio e le lavorazioni manuali dei pezzi. All'interno tutta una serie di pinze e limette piccole e grandi. In più un grande piatto di rame per raccogliere le creazioni ed evitare di perderle nel cassetto e in mezzo alle pinze. Immaginate se doveste montare delle perle.... sempre meglio che siano raccolte no?
Solitamente nella parte inferiore è inserita una pedana pendente per consentirvi di stare comode con le gambe. Sulla destra una fila di cassetti, io ne avevo 4 molto grandi, dove ci tenevo tutte le spine, le forme, le lime grandi, le pinze particolari, le maschere per saldare orechini o anelli che andavano intrecciati. E poi la tela, o carta da smeriglio, che veniva utilizzata davvero moltissimo per sgrossare le saldature.
Ad ogni banco erano applicati tre attrezzi vitali: uno era il cannello per saldare a bocca larga, che si utilizzava per far rossi i pezzi e sagomarli a mano, l'altro era la penna per saldare, fiamma verde ed imbugnatura ergonomica. Il terzo attrezzo in realtà penzolava dall'alto ed era il blocco motore del trapano a frusta. Una specie di Dremel professionale con attacco a baionetta e moltissimi mandrini per utilizzare frese e punte di diverse misure ed utilizzi.

Devo dire che questo piccolo microcosmo, ora che lavoricchio a casa, mi manca parecchio, perchè lì ogni cosa aveva il suo posto e il suo ordine, ogni attrezzo era riposto con ordine e non infilato in scatole su mensole varie. Credo, ma non vorrei dire una cavolata, che mio padre abbia ancora un banco per orafi di quelli fatti a mano quando abbiamo aperto il laboratorio..... ci devo riflettere, ma mi sa che me lo farò portare a casa!!! Eeheheheeh!!!

E voi, dove vi mettete a pasticciare con le vostre creazioni? Io al momento ho una vecchia scrivania che ho ristrutturato nell'agosto 2009, che risulta troppo piccola e non proprio comodissima, ma come dire... di ogni necessità virtù!!!

Suvvia, non siate timide, raccontatemi com'è la vostra postazione oppure, come la vorreste!

Ciao Erika

7 commenti:

  1. ciao Erika che meraviglia...io penso che non mi staccherei più...ma siccome ogni volta mi ricordo che questo lo devo fare nel tempo libero...(ma dov'è il mio tempo libero?)Sono riuscita a ritagliarmi uno spazietto in taverna dove almeno posso lasciare un progetto iniziato senza dover riporre tutto ogni volta, e dove ho tutto o quasi, a portata di mano...ma si dai non mi lamento...
    se vai sulle mie immagini in Artesanum ci sono un paio di foto;)
    Io fossi in te questa meraviglia la reupererei....
    ciao Grazia

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  2. Ciao Grazia, il problema dei banchi da orafi è che sono un pochino ingombranti e io per il momento lavoro nella cameretta adibita a magazzino/studio/laboratorio. E' piuttosto piccina e devo prendere un po' di misure. Anche io posso lasciare le mie cianfrusaglie in giro, senza che nessuno vada a metterci le mani! Beh ti farò sapere se decido di portarmelo a casa ehehehe!

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  3. Ciao Erika, te lo dico subito, se non vuoi il banchetto che forse tuo padre ha conservato, io lo prendo subito! :)
    L'altra sera leggevo un articolo su come dovrebbe essere la postazione per chi lavora gioielli (avevo anche pensato di farne un post) e devo ammettere che la mia è proprio agli antipodi. Uso una scrivania progettata come piano scrittura, quindi bassina, ma almeno posso permettermi di tenerla ingombrata con i progetti non finiti. Ogni tanto penso a come sistemare un rialzo... ma vedrò.
    Tornando al post, l'ho trovato molto interessante. Grazie per aver postato quella foto, non avevo mai visto un banco per orafi "da vicino".

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  4. Ciao!
    Ho un premio virtuale per te!
    Passa dal mio blog a ritirarlo se ti fa piacere ^_^
    Buona giornata!
    Claudia
    www.clodycreazioni.blogspot.com

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  5. @Chic: proprio ieri sera ho sbirciato in magazzino e il banchetto c'è. L'unica cosa che non ricordavo è che fosse doppio, quindi decisamente enorme! A casa mia non ci sta di sicuro. Vedrò se allestire il tutto a casa dei miei, anche se non è pensabile che mi faccia 25 km per andare a perlinare, però, posso sempre allestire il banco saldatura e fare le cosette particolari solo dai miei. Vedrò.
    Anche io come te ho uno scrittoio, ma non è l'ideale per lavorarci. Poi per quanto lo incasino, è sempre troppo piccino per me! Eheheheh!

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  6. Ciao Claudia, ora vengo a trovarti e ti ringrazio fin da ora. Ciao Erika.

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  7. Hai lavorato in un laboratorio orafo... fantastico! Molto molto interessante questo post, Erika, grazie per aver condiviso la tua esperienza. Non avevo mai sentito parlare della "stocca", ad esempio: un componente quasi poetico, direi! ;-)

    Solo momentaneamente, io creo in una stanza tutta dedicata alla creatività: per quanto possibile cerco di tenerla sempre in ordine, un ordine funzionale alla creazione che mi permette di trovare velocemente quello di cui ho bisogno. Naturalmente nulla a che vedere con un piano di lavoro super-organizzato come quello che ci hai descritto, eh!
    Se mai ne avrò la possibilità, mi piacerebbe un domani allestire una stanza tutta mia che, lungo almeno due pareti, abbia dei ripiani di legno stretti e lunghi, divisi in zone: ogni zona adibita ad una specifica tecnica o fase di lavorazione, con tutti gli strumenti e i materiali del caso a portata di mano, ben organizzati sia sul ripiano che su mensoline e cassetti sospesi!
    Chissà se ci riuscirò! ^__^
    cRy

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