giovedì 28 aprile 2011

giovedì 28 aprile 2011

Esperimento cane!

Quando ho iniziato a pasticciare col Fimo e le paste polimeriche in genere, l'ho fatto dopo aver guardato tantissimi tutorial su come fare le perline, come fare i disegnini su di esse.
Devo dire che tutto appare moooolto semplice se fatto dagli altri, ma quando mi ci sono dovuta mettere io, beh la musica è un po' cambiata.
Ho cominciato con cose facili, per prendere confidenza con la pasta, per scoprirne la cottura ho bruciato tutto la prima volta, per forarle le ho deformate, per farle tonde ancora ci sto lavorando.

La scorsa settimana, o addirittura quella precedente, ho dedicato un'intera mattinata a sperimentare le così dette cane (credo si chiamino così no?) utilizzando come soggetto, un fiore bianco e blu.
Devo dire che non è così elementare come mi era apparso. Il risultato comunque, nel complesso, non è proprio malaccio, anche se sono ben lontana dalla perfezione che vedo altrove.

Ho deciso quindi, di fare una collana lunga (tanto per cambiare eh!!!?) con catena a cerchi regolari e un bel bicono in vetro lucido della stessa tonalità dei miei fiori di pasta polimerica.



Nell'insieme non mi dispiace, anche se le foto non rendono giustizia, ma per colpa mia, perchè la mia scatola della luce non fa miracoli, se non utilizzo la luce giusta no? La foto è venuta leggermente scura e un po' azzurrata, ma calcolate che sono mezza ammalata e che davvero non ci sto molto con la testa... ehehehe!


Ovviamente non potevano mancare gli orecchini. Per chi di voi non lo sa, le paste polimeriche sono abbastanza leggere, per cui, anche una sfera di diametro 12/14 mm non fa sull'orecchio, l'effetto "peso".



Sono cosciente del fatto che i fiori della mia cane non sono perfetti, anche perchè se poi la perla la rigiri tra le mani, ovviamente cambiano un po' forma. Nonostante ciò sono abbastanza soddisfatta come primo esperimento.
Mi auguro di riprendermi in fretta e che mi torni la voglia di mettermi a pasticciare (non che se ne sia andata, ma arrivo a casa mezza morta...) che ho qualche idea per la testa e spero di potervela mostrare.

Volevo lasciarvi con questo LINK che vi porta diretti all'ultimo tutorial di Claudia, la ragazza per cui so quel che so. Ha un canale su You Tube e trovo sia molto molto brava. Se avete voglia di andare a trovarla, lo scoprirete da voi!!!

Ciao
E.

martedì 26 aprile 2011

martedì 26 aprile 2011

Tin tun e tan!

Utilizzare il martello alle 8 di un sabato mattina d'inverno, magari non farà felici i miei vicini, ma mi da qualche soddisfazione.
Ho cominciato a "giocare" con il filo metallico qualche mese fa, diciamo in autunno inoltrato. Ho provato vari tipi di filo, fino a trovare un sito che propone ogni sorta di articolo per il Wire Wrapping.
Ovviamente, prima di arrivare a questo materiale, ne ho provati diversi, con diverse finiture e incontrando anche svariate difficoltà.

Ho creato due tipologie di orecchini con del filo in alluminio da 2 mm. Troppo grosso per i miei gusti e anche poco luminoso. Diciamo comunque che nell'assemblarlo e nel lavorarlo (è tenerissimo) il risultato poi non era proprio malvagio.

Il primo paio è una lavorazione semplice abbellita da un cilindro in vetro di Murano foglia argento.


Ovviamente l'imperfezione delle gocce di filo metallico è dovuta alla lavorazione manuale e questo, giuro, è stato il primo paio che ho fatto. Per altro ora questo filo non lo utilizzo più. Magari prossimamente vi dico cosa uso e dove acquisto.

Il secondo paio mi ha datto più soddisfazione, stesso filo, ma questa volta accarezzato dai biconi in Swarovski del colore che io adoro.



Monachelle fatte a mano...

Ad oggi, tanto per ripetermi, non sto usando questo tipo di filo, sebbene sia molto facile da lavorare, il risultato non mi da grandi soddisfazioni. Oggi cerco di utilizzare fili più lucidi e più resistenti alle lavorazioni. Mantengo misure più contenute e aggraziate, ma è giusto anche far vedere i passi per arrivare dove si vuole arrivare no?
Insomma, i fallimenti prima di arrivare al piacere finale!

Per carità, non sto dicendo che questi orecchini siano tristi, ma ho fatto di meglio ecco.... ehehehehe! L'autocritica è il primo passo verso il miglioramento!

Ciao a tutte.

Erika

giovedì 21 aprile 2011

giovedì 21 aprile 2011

Al compleanno si esprime un desiderio... a volte si avvera!

Eeeeh si, e oggi sono 37!

Io non ho mai festeggiato il mio compleanno ad essere sincera, l'unica volta che ci ho provato mi hanno dato buca metà degli invitati. Simpaticissimi!

Quando ero più piccina poi, con la scusa che mia nonna faceva gli anni il 24, l'ho sempre festeggiato con lei.
Questa sera ho invitato i miei a mangiare una fettina di torta e domenica, anche se è Pasqua, festeggio con i miei e con mio zio, fratello di mia mamma, e tutta la sua famiglia! Ma niente cose strane eh....

Qualche tempo fa, sapendo che mio moroso non ha mai idee per i regali (ma non si sa come mai, me ne fa sempre di bellissimi), avevo espresso il desiderio di avere avere alcune cose, o meglio, avevo semplicemente detto che col tempo mi sarei acquistata alcune cose.

Detto-fatto.... Dany stamattina, oltre ad un bellissimo libro di uno dei miei autori preferiti, è arrivato con questo....

...io avevo espresso il desiderio di avere il Dremel 300 e lui mi ha regalato il 4000.... eheheheh! Con tanti aggeggini da provare. Giuro che stamattina sarei rimasta a casa a provarli tutti, ma aimè ho dovuto chiudere la valigetta e correre in ufficio.

Adesso devo solo pensare a tutte le belle cose che potrei fare con questo Dremel....
Fate attenzione, sono armata!

Per ringraziare chiunque passi da queste parti, vi lascio una fettina di torta...



Ciaoooo

E.

martedì 19 aprile 2011

martedì 19 aprile 2011

Trés chic!

Abbandonate per mezza giornata le paste polimeriche, domenica mattina mi sono dilettata con le perle e la madreperla.

Queste sono cosucce che ho acquistato alla fiera Abilmente di marzo, dei fiori in madreperla di due dimensioni, abbelliti con i biconi swarovsky cristal e una leggerissima catena in alluminio dorato.
Per chi non lo sa o non l'ha ancora capito, io adoro le collane lunghe, ne ho di ogni genere e tipo, ma puntualmente ogni volta che sono vestita in un certo modo, mi rendo conto che mi manca proprio una collana lunga che stia bene per quando mi vesto così....


Sicchè, metti questo, metti quello, ho davvero una collezione di collane lunghe infinita. Non riesco nemmeno a portarle tutte eh!


Non disdegno però le elegantissime collane girocollo, anche se le porto meno, le trovo molto più fini ed eleganti, molto meno sportive e visto che io sono una donna da jeans e scarpa bassa, direi che di queste ne ho molte meno.
Questa paroure è composta da piccole perle di fiume dalla forma irregolare e da minuteria metallica dorata. Molto carini gli orecchini, molto chic la collana, anche se.... anche se mi sono resa conto che ogni tanto i serpentelli dorati di piazzano in posizione scorretta e la collana non sta bene. Insomma, è molto bella, ma una volta indossata va un po' sistemata con le mani in modo che le armonie non vengano interrotte da attorcigliamenti vari.



Ora che la guardo bene.... m'è venuta un'idea... ahahahah!


Quello che vi volevo anche dire è che il mio compagno, che mastica grafica da un po', dopo insistentissime (non so se si dice) richieste, mi ha fatto il bigliettino da visita da allegare alle mie eventuali spedizioni (se e quando ce ne saranno, ovvio). Oggi la sorpresona.... me li ha fatti anche stampare e sono arrivati verso le 12 e 30 direttamente a casa.
Se riesco, domani vi faccio vedere com'è venuto...

Ciao a tutte e cercate di creare e creare e creare....

SmacK
E.

lunedì 18 aprile 2011

lunedì 18 aprile 2011

Verde speranza....

Ciao a tutte,
mi auguro che il vostro fine settimana sia stato riposante e pieno di sole. Il mio devo dire, non è andato come avrei voluto, ma purtroppo la vita ti da anche sorprese poco piacevoli.
Avevo deciso di dedicare l'intero sabato alle paste polimeriche, mentre il mio tesoro impastava la pizza in vista degli ospiti della serata.
Purtroppo alle 8.15 ho ricevuto una telefonata dalla mia mamma, che m'informava che una cara zia che da una settimana era in ospedale per controlli, era molto peggiorata. Ho mollato tutto e sono andata con lei, trascorrendo tutta la mattinata al capezzare della cara parente. Purtroppo alle 17.30 del pomeriggio, ha smesso di lottare e dopo i suoi splendidi 94 anni (arrivarci come lei sarebbe davvero una grazia) ha deciso di riposarsi una volta per tutte.
Certo, l'età è buona, ma quando si ama qualcuno non si è mai disposti a lasciarlo andare.

Cambiamo argomento, visto che mia zia era una donna sorridente e allegra, ho deciso oggi di farle un saluto colorato.
Ho iniziato ad impastare alle 14 di sabato e finito ben due tipi di perle alle 19.30 della sera. Queste che vi mosto sono le seconde perle che ho fatto, le prime le ho verniciate e si stannoa sciugando.
Prendendo in mano i vari panetti e accostandoli, ho trovato grazioso questo "miscuglio" di colori, che fanno un po' Brasile.


Le perle erano abbastanza per fare una collana, ma ho deciso per un colorato e primaverile bracciale, che visto il colore mi pareva più portabile. A far compagnia alle perle fatte a mano in pasta polimerica, ho deciso di mettere delle perle in vetro occhi di gatto, verde lime, colore che io adoro, specie in questa stagione, in cui il sole comicia a regalarci gemme e foglie tenere e dal colore timido.


Una catena leggera in alluminio dorato e una chiusura a calamita, hanno completato il bracciale che indossato risulta leggero e sbarazzino. A guardarlo mi par di sentire odore di agrumi e di prati tagliati.

E voi? Cosa vi ha portato l'ispirazione in questi giorni?

Ciao
Erika

P.S. Potete trovare questo bracciale su Artesanum e su Blomming....





venerdì 15 aprile 2011

venerdì 15 aprile 2011

Non tutte le ciambelle riescono col buco!!!

E, aimè, nemmeno tutte le perle.... ma andiamo con ordine.

L'altra sera arrivo a casa e presa da uno scarso momento di ispirazione, decido di provare a fare un pasticcio con la pasta polimerica. L'ispirazione, ad essere onesta, mi è venuta guardando un video di una ragazza che seguo su YouTube, che spiegava come fare le perle di finto turchese.
Insomma, mi metto al tavolo e con del Fimo bianco comincio a condizionarlo con le mani prima e con la macchina per la pasta poi, fino ad ottenere un quadrato di pasta liscia e morbida come questo qui sotto...


Per dare un effetto pepe-sale, deciso di usare della polvere di caffè...


...e di cospargerne su tutta la superficie bianca della pasta stesa.


Successivamente, mescolo con le mani la pasta e poi proseguo con la macchina, fino ad ottenere questo effetto pepe-sale al profumo di caffè. L'effetto non è proprio male, ma una volta terminate, le perle non mi dicono molto.


Decido quindi di fare dei biconi con la tecnica dello Swirl (senza effetto swirl ovviamente, visto che non ho usato altri colori). La pasta risulta morbidissima e appiccicosa, quindi prima di forarle ho dovuto metterle in congelatore per qualche minuto.


Una volta estratte dal congelatore le ho forate con uno stecchio e messe in formo a 130° per 20 minuti.
Il risultato non discosta molto dalla foto qui sopra e sinceramente sta manciata di perle, saranno una quindicina, sono state riposte in un contenitore in attesa che mi venga l'ispirazione di inserirle da qualche parte.

Devo dire che da qualche settimana, oltre a mancare il tempo, mi mancano anche le ispirazioni giuste, ma del resto, non tutte le ciambelle riescono col buco no???

Ciao
Erika

mercoledì 13 aprile 2011

mercoledì 13 aprile 2011

L'angolo del "vi consiglio..."

Ciao a tutte,

ieri sera, appena rientrata dall'ufficio, in tempo record ho allestito la mia tavola da lavoro e mi sono messa a pasticciare con le paste sintetiche. Ho fatto anche alcune foto di queste perle biconiche sale e pepe, ma ovviamente non riesco a farvele vedere oggi. Ho sperimentato e ora che ho fatto questa manciata di perle, devo anche pensare a cosa farne.... Il fatto è che mi è arrivato il tanto atteso pacco da Perles & Co., con un sostanzioso carico di paste polimeriche colorate, quindi era quasi obbligatorio provare no?

Ma oggi non si parla di me, rimandiamo a domani i miei esperimenti, oggi voglio farvi conoscere qualche brava creatrice (brava dal mio punto di vista ovviamente...).

Chi di voi ha Face Book, può andare a sbirciare i colorati lavori di Archidee che trovate anche QUI. Io la trovo originale, con quel suo modo di mescolare varie tecniche tra cui il decoupage e le paste sintetiche, i cristalli e pittura. I suoi lavori mi piacciono molto. Sono originali, colorati, curati e ben fatti. Andate a conoscerla.

Un'altra creatrice, che io definirei tecnico-noir, è Claycorner che potete trovare anche QUI e QUI. La mia definizione tecnico-noir è dettata dal fatto che le forme che utilizza sono molto simmetriche e dalle geometrie quasi perfette. Utilizza colori per lo più scuri e texture varie. Procedendo a ritroso nelle sue creazioni, si trovano poi le classiche cane a fiori coloratissimi e altre creazioni davvero meritevoli. Ha materiale davvero in quantità industriale!
Si diletta a fare dei gufetti davvero simpatici e qualche pupazzetto un po' demoniaco, ma quello che davvero mi ha colpita, è l'utilizzo che fa delle paste sintetiche, per ricoprire i vasi dello zucchero o del sale, per fermagli per capelli e oggetti vari. Non che sia una novità oggettivamente, ma fa dei lavori bellissimi, quindi vi consiglio di andare a spiare le sue foto perchè merita! Ah... è una ragazza tedesca!

Alla mia lista, non può assolutamente mancare la mia fonte di ispirazione, colei per la quale ho cominciato a "lavorare" le paste sintetiche Olimpia Corvino. Amo letteralmente le sue creazioni coloratissime, precise, innovative. Mi dicono inoltre sia una splendida insegnante e non ho davvero motivo di dubitarne.
Olimpia, oltre ad essere stata con me molto disponibile per i miei primi esperimenti col Fimo, è una creativa tra le migliori che io abbia avuto la fortuna di conoscere. Precisa e fantasiosa. Le sue creazioni, le sue perle, parlano da sole... andate a vedere i suoi lavori.

Monica Catrullo, che principalmente si occupa di Wire Wrapping, è un'altra delle creatrici che stimo moltissimo.
Vi consiglio caldamente di andare a vedere i suoi lavori.  Monica, col suo MNCJewels, sfoggia una fantasia e una precisione impareggiabili, nella lavorazione dei fili metallici. Ha creazioni "morbide" e sinuose. Non aggingo altro, andate a vedere le sue foto.

Spero di cuore che questa carrellata vi sia piaciuta e vi possa tornare utile come lo è stato per me. Non si deve copiare, ovvio, ma l'ispirazione e le idee vengono anche e soprattuto imparando dai più bravi.

Spero inoltre vi divertiate a sfogliare le foto delle creazioni e che rimaniate come me, estasiate dalla bravura di queste creatrici.

Ciao
Erika

Vi lascio con una foto di una creazione di Olimpia Corvino


martedì 12 aprile 2011

martedì 12 aprile 2011

Light box ed esperimenti fotografici

Giuro che erano secoli che smanettavo alla ricerca di tutti i tutorial possibili, per fare la mia Light Box. Credo che moltissime di voi sappiano già cos'è e a cosa serve, ma io l'ho scoperta leggendo vari blog.

Per chi non lo sa (ma tenete conto che io non sono un'esperta) la Light Box è proprio quello che dice la traduzione, scatola della luce. In pratica la si utilizza per fare le foto nelle giornate nuvolose o alla sera.
Mi sono resa conto di averne bisogno quando la luce giusta per fare le foto alle mie creazioni, c'era solo negli orari in cui io non ero a casa. Quindi ero obbligata a farle nel fine settimane, sperando ovviamente nel tempo migliore e nella luce giusta. Quante foto scartate!!! E meno male esiste il digitale.

Insomma con un vecchio scatolone che il gatto usava come camera da letto (non vi preoccupate, non è stato sfrattato, ha solo cambiato posto, ora preferisce il letto!!!) e i giusti tagli, l'aggiunta di carta da lucido e un sacchetto dell'immondizia umida e un foglio di cartoncino bianco, eccola qui la mia scatola della luce. Ovviamente come potevo non collaudarla subito?

Ok da vedere non è bella, ma non voleva esserlo in effetti, è l'uso che è importante.




Insomma, chiudo le tapparelle della camera fino a renderla buia, posiziono la luce sopra (purtroppo ne ho una sola ma vedrò di procurarmene altre due) e scatto una foto di un paio di orecchini appena fatti...



Sinceramente sono rimasta un pochino male eh! Non fa miracoli sta light box. Poi ho preso fra le mani la mia compatta della Nikon e ci ho "giocato" scoprendo funzioni che non avevo mai avuto bisogno di toccare. Faccio almeno otto tentativi prima di scoprire che facendo la misurazione manuale del bilanciamento del bianco (giuro che l'ho fatto a caso, senza sapere che avrebbe sortito un qualche effetto!) il giallo scompare totalmente, lasciandomi una foto pulita (non so se sia corretta!).
Ed eccola qui, la foto senza essere stata ritoccata... e senza flash. Un sorriso me lo sono meritata da sola...


Questi orecchini semplicissimi sono fatti con queste goccione enormi in resina verde
e monachelle fatte a mano.


Per fare altri esperimenti ho fatto anche questa foto. Un bracciale con cristalli di Boemia viola e peridotto e un centrale lavorato a mano in metallo argentato. Anche questa foto non è stata ritoccata. Come potete notare compare l'ombra dei riccioli, ma io credo (qualcuno mi dica se dico giusto) che posizionando ai lati due luci, il difetto scompare, almeno un pochino.

Sono stata un pochino brava?

Se volete posso dirvi come ho fatto la scatola della luce, ma di tutorial ce ne sono molti nel web. Comunque ho speso € 1.30..... una cifra no?!

Erika


lunedì 11 aprile 2011

lunedì 11 aprile 2011

Giocando d'argento....in foglie!

Uno dei primi esperimenti riusciti, lavorando col Fimo, sono state queste perle.
Io adoro il turchese, l'azzurro, il celeste in tutti i suoi toni e varianti.
Così mi sono messa una domenica mattina ad impastare e a fare tentativi. Ovviamente le mie perle non sono mai perfettissime, non sono mai tondissime e i buchi non sono mai centratissimi, ma l'insieme mi ha dato grandi soddisfazioni.

Come alcune di voi sanno, perchè mi leggevano anche su Libero, ho avuto alcuni problemi in fase di cottura e il primissimo tentativo è andato letteralmente in fumo. Poi, a forza di provare...



Le perle, successivamente, hanno preso la forma di una collana lunga (che io adoro) montata con catena di alluminio e cristalli di Boemia, ovviamente azzurri.


Laìo stesso giorno in cui l'ho finita, l'ho indossata per una cena e devo dire che ha riscosso piuttosto successo, pur non essendo niente di impossibile, tanto che me n'è stata ordinata una rosa (le foto sono in fondo).


Questa la versione rosa per mia cognata...


Mi piacerebbe, tempo permettendo, provare una versione marrone e oro o nero e argento, ma solitamente mi piace cambiare.

Ci tengo a precisare che io sono alle primissime armi col Fimo e non ho nulla da insegnare a nessuno, ma mi piacerebbe avere un vostro parere e magari anche qualche consiglio per migliorare.

Ciao a tutte.

Erika

giovedì 7 aprile 2011

giovedì 7 aprile 2011

La fortuna di essere un'orafa...

Sono stata orafa per più di 10 anni, che sono pochi, rispetto ai 30 di mio padre e ai 35 di mia madre, ma ho imparato tantissime cose, che solo l'esperienza sul campo ti può regalare.
Leggendo tra i vari blog, tra cui quello di Antonietta, mi sono resa conto di quante di noi creatrici, anelano a raggiungere il traguardo della saldatura, o più precisamente di farsi componenti fai da te, avvalendosi degli strumenti per artigiani.
Ad Antonietta, in un post in cui mostrava come farsi i chiodini a pallina con un semplice cannello a gas e i suoi primi tentativi nel fare componenti in argento, ho suggerito di procurarsi una macchina per saldature orafe, più o meno come questa...


Ovviamente il costo non è propriamente economico, ma in giro se ne trovano anche di usate e un buon artigiano vi potrà insegnare come utilizzarla al meglio. Ogni macchina ha posto per 4 o 5 penne (cannelli piccoli come una penna per l'appunto) a fiamma blu, che è quella che serve per saldare senza ossidare o annerire il pezzo.
Ieri sera ero dai miei genitori, essendo loro artigiani DOC, specie mio padre, che è anche un vero genio in materia, ho chiesto loro un consiglio per una cosa che vorrei fare e nel mentre mia madre mi dice "ma perchè non vieni qui e ti metti a saldare qualcosa?".

Quello che voglio dire è che mio padre ha ancora tutto il materiale e l'attrezzatura per mettere in piedi una produzione fai da te di argento o bigiotteria. Questa cosa avrei dovuto immaginarla, perchè dopo la chiusura dell'attività, che contava 6 dipendenti a banco (coloro che saldano, sbavano, carteggiano, incidono), la vendita dell'attrezzatura fu di 5 unità e non 6.
Lui insomma rimane un artigiano nell'anima e la genialità è di famiglia (modestamente ahahah!).



Ho saldato a banco per 10 anni, ho montato, carteggiato, inciso, limato e sbavato. Ho lustrato e pulito, e le cose che io so e che per me sono ovvie, non lo sono per chi non si è mai avvicinato abbastanza a questo mondo splendido, e non solo perchè si parla di gioielli sbarluccicosi.
Così ho deciso di pensarci bene e magari di mettere in piedi qualcosa di più concreto che del semplice assemblaggio di materiali comperati su internet. Non che ci sia qualcosa di male ma... la natura dell'artigiano è insita in qualcuno di noi.... tiriamola fuori!

Ciao Erika

lunedì 4 aprile 2011

lunedì 4 aprile 2011

Dove capita capita

Come una casuale cascata di perle... questi orecchini hanno subito fatto breccia nel mio cuore. A parte che mi piacciono gli orecchini lunghi, anche se di mio non li porto moltissimo, anche farli è stato divertente.
Per una volta tanto non ho seguito un ordine, anzi, la caratteristica è proprio la totale casualità della posizione delle perle, tanto che la perla finale è: per un orecchino verde e per un orecchino viola.

Devo dire che anche l'abbinamento mi è piaciuto molto, pur non sapendo se il risultato sarebbe stato gradevole da vedere.

Le perle sono in vetro cerato, tranne per le perle più grandi che sono in cristallo Swarovski. Catena in argento 925 e monachella in metallo anallergico.
Sono lunghi circa 10/12 cm.


Semplici ma d'effetto una volta indossati.
Sono una di quelle creazioni che prendono forma mano a mano che le fai.... simpatici vero?

Erika

domenica 3 aprile 2011

domenica 3 aprile 2011

Bracciale Ramato

Dopo aver copia-incollato il post sotto, proveniente da Libero, ho deciso di presentarvi un bracciale un po' rustico fatto interamente a mano. Se qualcuna di voi mi seguiva anche su Libero, sa che oltre a lavorare i fili metallici, mi piace molto pasticciare con le paste polimeriche (da poco e con risultati a volte di dubbio gusto... ahahaha :-P). Questo bracciale è la congiunzione di due tecniche da me molto apprezzate e che sto studiando attualmente.

Le perle volevano esser un'imitazione del turchese, pietra che mi piace moltissimo. Una volta cotte però, mi sono resa conto che avrei dovuto schiarirle un pochino. Lo so per la prossima volta, intanto ho fatto questo braccale, che indossato a me piace davvero tanto.
Il ricciolo centrale è stato sagomato completamente a mano, come il resto della catena.



A tutte voi una buonissima domenica...

Erika

Nati per caso

Ciao a tutte,


come promesso eccomi qui... questo sotto è l'ultimo post che ho pubblicato su Libero, se volete vederlo in originale, cliccate QUI
Ovviamente su Libero ce ne sono altri, magari col tempo ve li posterò un po' tutti, in modo che le mie creazioni abbiano tutte lo stesso trattaento.... un sorriso a tutte e buona lettura.


Nati per caso

Post n°411 pubblicato il 31 Marzo 2011 
Il bello del navigare nel web e nei blog che si occupano di creatività, è che a volte capita di vedere qualcosa che ASSOLUTAMENTE dobbiamo provare a fare. E' un po' quello che è capitato a me vedendo un tutorial su un blog di Blogspot.
Alessia metteva a disposizione di tutti, un tutorial in inglese con alcune fotografie...
Detto-fatto. Il giorno seguente, armata di fili e filetti e di una pietra che sostava da troppo tempo in una scatola, mi sono messa a intrecciare e tirare e annodare. Difficile, difficilissimo e tra l'altro distruttivo per le manine mie santissime. Però...
...però non mi sono arresa e dopo il primo tentativo e le evidenti difficoltà, i difetti della creazione e alcune cose da risolvere, ci ho riprovato, dando sfogo alla fantasia e provando anche qualcosa di diverso, per eliminare il più possibile le cose che non venivano come volevo.
Così, dopo aver ordinato una scatola di fili metallici di varie dimensioni, aver ravanato in scatole e scatoline alla ricerca di perle lasciate in stand by e averne acquistate di nuove in fiera, proprio per questo scopo, ho ottenuto questi risultati:


Questo invece è stato un esperimento con due fili e con il montaggio delle perle in modo differente del precedente. Le perle sono in vetro cerato e il filo metallico in rame argentato.



Questo bracciale è stato fatto con filo metallico dorato (piuttosto duro... mi sono un po' sventrata le dita...) e una bella pastiglia piatta foglia oro, proveniente direttamente da Murano. L'effetto finale mi piace parecchio.

La mia ultimissima creazione invece è questa:


La tecnica è la stessa, ma ogni bracciale ha una cosa che lo differenzia dagli altri. Questo riporta un rettangolone di ametista e una chiusura a gancio per evitare di perderlo o di agganciarsi accidentalmente a qualcosa.
Cosa ne dite? Sono diventata un po' più brava?

Erika




venerdì 1 aprile 2011

venerdì 1 aprile 2011

Vi seguo da qui...

Ciao a tutte care creatrici,

vi siete improvvisamente trovate una follower in più, sono io!
Qualcuna di voi mi conosce fin troppo bene, perchè è anche mia amica virtuale nella vita di tutti i giorni e in un altro blog su questo stesso portale.
Ho deciso di aprire un secondo blog, per dedicare questo spazio esclusivamente alle mie creazioni. Al momento lo spazio riservato è su Libero, ma le evidenti scocciature per caricare le foto, mi hanno fatta desistere.
A breve cercherò di portare qui gli ultimi post che sono dall'altra parte e di seguire tutte le amiche creatrici da qui, che mi viene decisamente più comodo.

Chi di voi invece non mi conosce affatto, spero avrà tempo e pazienza per seguirmi, ad ogni modo verrò piano piano nel vostro blog a presentarmi o a darvi una voce, come si dice dalle mie parti.

Non posso far altro, con pazienza, che attendere di essere a mia volta seguita.

Un grosso sorriso a tutte e buon lavoro.

Erika

 

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