martedì 12 aprile 2016

martedì 12 aprile 2016

Scegli il lavoro giusto!

Quando, durante l'ultimo anno delle scuole medie, si deve decidere cosa fare da grandi, trovo sia un crocevia essenziale nella vita di un essere umano. In pratica devi decidere COSA NE SARA' del tuo futuro, cosa diventerai, che lavoro farai e se sarai una persona felice e di successo (e non è detto che una cosa sia strettamente legata all'altra ovviamente).

Ci sono ragazzini che già sanno cosa vogliono, che nascono con un'attitudine che è già chiara fin da piccini, ma ce ne sono altri, che sono la maggior parte, che non hanno nemmeno capito di essere al mondo, figuriamoci se hanno chiaro cosa vogliono fare da adulti.
Che poi, alle medie, mica lo sai che diventerai un adulto un giorno, che dovrai pagare le bollette e lavorare, quelle sono cose che fanno mamma e papà... tu al massimo vai a scuola e ti sbatti per il compito di matematica.

Il punto è che in verità, tutti diventiamo grandi (almeno anagraficamente parlando) e quindi siamo costretti a prendere decisioni e una via.
Ecco.... farlo alle medie è presto. Si certo, lo so che non si può aspettare, ma quanti sbagliano percorso?

Io ho sbagliato!

Mi rendo conto, oggi alla soglia dei 42 anni, che ho proprio toppato nella scelta della scuola che ha poi segnato tutta la mia vita lavorativa. Non sapevo all'ora quali sarebbero state le mie attitudini, cosa mi sarebbe davvero piaciuto fare, cosa sarei stata davvero brava a fare. La mia scelta è ricaduta sulla scuola che al tempo andava per la maggiore, che andava di moda, diciamo. Il mercato del lavoro negli anni '90 cercava impiegate amministrative e ragioniere, e quindi? Andiamo a fare "ragioneria"!!!

Niente è mai stato più lontano dalle mie reali inclinazioni e capacità, e così mi ritrovo a rimpiangere di non aver fatto le magistrali e poi lettere, perché ero (e sono) brava a scrivere e ad insegnare, perché avrei avuto la pazienza di farlo.
E poi sono una creativa, quale creativa può avere l'attitudine alla contabilità????
Per un istante, negli ultimi anni, ho avuto modo di "scappare" dal loop dei lavori amministrativi e contabili, facevo un lavoro che adoravo e per cui, ho scoperto, ero davvero portata: commerciale e marketing.
Purtroppo, una volta fallito questo posto di lavoro, non avendo una reale preparazione in questo campo e la logica necessità di trovare lavoro, sono ricaduta sul solito lavoro. Incastrata di nuovo e, temo, senza modo di riemergere e cambiare strada.
Posso farlo, certo, ma non mi piace, non m'interessa..... lo faccio per 4 ore al giorno, per dar modo alla me stessa creativa, di impegnare le ore restanti per fare questo....






Ciao PB

2 commenti:

  1. Come la penso uguale a te: io l'ho involontariamente capito ma grazie ad un incontro fortuito nella mia vita scolastica... con quello che poi mi ha dato fiducia e il primo lavoro organizzativo nella mia vita. Certo, pure io mi sono trovata a fare segreteria/amministrativo e l'ho odiato con tutta me stessa. Adesso, non mi posso lamentare. Ma sono arrivata a 32 anni per capirlo.

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    1. Io di anni ne ho 10 più di te e alla fine continuo a fare una cosa che non mi piace, ma necessaria per mangiare. Che poi tutto sommato non è bruttissimo di per se fare amministrazione.... ma dove lavoro ore.... beh è solo contabilità e onestamente non posso dire che mi piaccia.

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